Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione? È una questione vecchia quanto l’Italia.
Ciampi aveva restituito dignità al 2 giugno, festa della Repubblica. Ha valorizzato un’idea dell’Italia come “nazione di città e di regioni”. Dove la molteplicità e le differenze sono un elemento di unità. Un distintivo.
Nel corso della prima metà degli anni Novanta, d’altronde, la minaccia della secessione del Nord, lanciata dalla Lega, aveva reso esplicita la questione: che succede “se cessiamo di essere una nazione?”
Oltre 15 anni dopo, la questione riappare. Molto meno lacerante, però. E per questo più preoccupante. La nazione. Fondata su un comune nucleo civico. Un’identità condivisa. Non suscita grande passione. Semmai, vi sono segnali che vanno in senso diverso e divergente.
La divisione fra Nord e Sud, mai risolta, oggi appare una frattura. Resa più drammatica dalla crisi economica e finanziaria, che alimenta il conflitto fra interessi territoriali.
Oggi le forze politiche usano sempre più spesso il riferimento territoriale come un’arma di lotta politica.
Le città, le province e le regioni stentano a offrire identità ai cittadini. Oppure lo fanno alimentando le spinte localiste e anticentraliste. Tutti contro tutti. Ciascuno per proprio conto.
Per questo, celebrare l’Unità della Nazione oggi è un’impresa difficile, se non impossibile. Perché non ci sentiamo uniti. E neppure una nazione. D’altronde, il carattere specifico degli italiani, secondo gli italiani stessi, è definito anzitutto dall’arte di arrangiarsi e dall’attaccamento alla famiglia. Un popolo di persone ingegnose e familiste. Capaci di inventare e di adattarsi alle difficoltà. Ciascuno per conto proprio. Si ricordano di avere un Casa Comune solo quando si tratta di chiudere le porte. Agli stranieri. Alzando – ovunque – muri per difenderci da loro. Dovremmo, semmai, difenderci da noi stessi. In questo mondo sempre più grande e aperto. L’Europa, sempre più debole. Senza un senso di appartenenza comune. Siamo destinati a perderci. A divenire marginali. Più ancora di oggi.
La Nazione. Forse non c’è. Comunque, l’abbiamo rimossa. Ma la dovremmo (ri)costruire. Per legittima difesa.