Ciao Carla, mamma di Valerio

Carla Verbano

Roma, 5 Giugno 2012, è morta Carla Zappelli Verbano, mamma di Valerio, ucciso dai Nar nel 1980.

E’ morta a 88 anni dopo averne passati 32 a chiedere giustizia per suo figlio. Credo che questa donna e mamma meravigliosa si meriti la serenità e il rispetto che non ha trovato in questa esistenza. Chi ha conosciuto Valerio e la sua storia non può non confrontarsi sempre con questa ferita così profonda e dolorosa. Ma è giusto dire che tutti noi abbiamo ammirato il coraggio e la forza di Carla che ha cercato in tutti i modi di dare un nome agli assassini di Valerio, che fu ucciso davanti i suoi occhi, nella sua casa.  Oggi i giornali sono pieni di frasi colme di retorica e commenti che lasciano di stucco proprio perchè vengono da persone che non hanno voluto la verità. Una verità nascosta e scomoda, Valerio Verbano era un ragazzo di 19 anni con la sola colpa di essere nato negli anni bui delle lotte degli anni 70, un militante comunista che sognava un mondo migliore. Credo che se Valerio oggi fosse vivo e avesse dei figli, gli racconterebbe dei suoi ideali, della sua voglia di trasformazione, di cambiare il mondo, delle ingiustizie e delle lotte di quartiere. Parlerebbe loro di Mamma Carla della sua forza e del suo coraggio infinito. Io voglio sognare, voglio sognare che se ne sia andata con serenità, che Valerio l’abbia presa per mano accompagnandola a ritrovare se stessa e la sua vita. Voglio sognare che ora stiano parlando fra di loro per recuperare questi lunghissimi anni, voglio sognare che Valerio e Carla siano abbracciati l’uno all’altra, che non ci sia più il tempo per piangere ma solo sorrisi e amore.

Ciao Carla, noi possiamo solo cercare di non dimenticare la tua e la nostra storia, con la disperazione nel cuore per un dolore ancora così forte.

Un piccolo fiore per te.

 

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