Atto violento e assurdo, siamo tutti d’accordo.
Ma da cosa può nascere tanto odio? Perchè un uomo di 42 anni, spinto non solo da patologie di natura psichiatrica, decide di far male ad un altro uomo? E’ su questo che dovremmo riflettere.
Chi ha vissuto gli anni ‘70 sà benissimo quanto dolore e quanto sangue può generare l’odio. L’odio di classe, l’odio fra ideologie, l’odio che spinge a toglier la vita ad un altro uomo, l’odio che genera dolore provocando ferite e lacerazioni profonde.
Massimo Tartaglia è una vittima. La vittima di uno Stato assente che persegue tutto ma non la sua natura: Governare. Molte persone soffrono perchè non hanno il minimo indispensabile per sopravvivere, l’odio, l’esasperazione, la voglia disperata di agire per far sentire il proprio dolore, prevale su tutti gli altri sentimenti e si trasforma in barbarie.
Valori che hanno fatto crescere i nostri padri e le nostre madri sono persi: morale, solidarietà, libertà, giustizia,… Questi valori sono quelli che ci hanno fatto cresecere dal dopoguerra. Forse vale la pena rileggersi un pò di storia, chi eravamo, co’sè stato il fascismo e le guerre mondiali. Chi erano i padri costituenti e in cosa credevano.
La sinistra di oggi è assente; è corrotta come lo è la maggioranza, perchè non hanno fatto nulla? perchè non sono intervenuti quando avevano il Governo? perchè non rinunciano ai loro privilegi per aiutare chi ne ha bisogno? perchè non danno segnali? Basta! Non siete degni di rappresentarci e noi non vi vogliamo.
Massimo Tartaglia non è un eroe e non deve diventare un vostro strumento, Massimo è una persona con una profonda sofferenza. E’ il suo disagio che ha scatenato l’odio contro di voi: chiedetevi perchè.
Pasquino.