Contrappunti

pensieri in rete…

Wednesday, 8 September 2010

Archive for luglio, 2009

Un test di lingua «regionale»

Posted by Pasquino On luglio - 30 - 2009

Di bene in meglio, la Lega vuole introdurre i test di lingua regionale per difendere le proprie origini dai Terrun…

Sarà qualcosa del genere?

Pasquino.

Magica Italia

Posted by Pasquino On luglio - 27 - 2009

180px-signoreesignoribuonanotte-mastroianniUn caro amico ci ha segnalato questo video che ci riporta straordinariamente indietro nel tempo. Era il 1976 ma sembra che nulla sia cambiato.

Signore e signori, buonanotte è un film satirico italiano del 1976, scritto e diretto in forma collettiva da Age, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli e Ettore Scola, riuniti nella Cooperativa 15 maggio.

Si tratta della parodia di un’immaginaria giornata televisiva, con spot, inchieste giornalistiche, sceneggiati, tv dei ragazzi e un telegiornale, il Tg3 (che all’epoca ancora non esisteva), a fare da filo conduttore.

La satira è indirizzata verso la politica corrotta, l’esercito, la Chiesa, la televisione, di cui vengono denunciati i mali attraverso una loro rappresentazione esasperata e paradossale.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Vale la pena vederlo.

Grazie per il tuo contributo SDB, se un giorno vorrai essere un redattore di Contrappunti tutti noi ne saremo felici.

Per conto di SDB, Pasquino.

Esiste l’Italia oggi?

Posted by silv3r On luglio - 26 - 2009

Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione? È una questione vecchia quanto l’Italia.

Ciampi aveva restituito dignità al 2 giugno, festa della Repubblica. Ha valorizzato un’idea dell’Italia come “nazione di città e di regioni”. Dove la molteplicità e le differenze sono un elemento di unità. Un distintivo.

Nel corso della prima metà degli anni Novanta, d’altronde, la minaccia della secessione del Nord, lanciata dalla Lega, aveva reso esplicita la questione: che succede “se cessiamo di essere una nazione?”

Oltre 15 anni dopo, la questione riappare. Molto meno lacerante, però. E per questo più preoccupante. La nazione. Fondata su un comune nucleo civico. Un’identità condivisa. Non suscita grande passione. Semmai, vi sono segnali che vanno in senso diverso e divergente.

La divisione fra Nord e Sud, mai risolta, oggi appare una frattura. Resa più drammatica dalla crisi economica e finanziaria, che alimenta il conflitto fra interessi territoriali.

Oggi le forze politiche usano sempre più spesso il riferimento territoriale come un’arma di lotta politica.

Le città, le province e le regioni stentano a offrire identità ai cittadini. Oppure lo fanno alimentando le spinte localiste e anticentraliste. Tutti contro tutti. Ciascuno per proprio conto.

Per questo, celebrare l’Unità della Nazione oggi è un’impresa difficile, se non impossibile. Perché non ci sentiamo uniti. E neppure una nazione. D’altronde, il carattere specifico degli italiani, secondo gli italiani stessi, è definito anzitutto dall’arte di arrangiarsi e dall’attaccamento alla famiglia. Un popolo di persone ingegnose e familiste. Capaci di inventare e di adattarsi alle difficoltà. Ciascuno per conto proprio. Si ricordano di avere un Casa Comune solo quando si tratta di chiudere le porte. Agli stranieri. Alzando – ovunque – muri per difenderci da loro. Dovremmo, semmai, difenderci da noi stessi. In questo mondo sempre più grande e aperto. L’Europa, sempre più debole. Senza un senso di appartenenza comune. Siamo destinati a perderci. A divenire marginali. Più ancora di oggi.

La Nazione. Forse non c’è. Comunque, l’abbiamo rimossa. Ma la dovremmo (ri)costruire. Per legittima difesa.

Leggi l’articolo completo tratto da Repubblica.it

Un Quadro antipatico…noi artisti italiani.

Posted by Pasquino On luglio - 23 - 2009

Giaceva da vent’anni abbandonato in una cassa e dopo essere stato scoperto si mostrava in tutto il suo splendore.

«Una vera rivelazione», «magnifico, magico, commovente: un capolavoro».

In ogni recensione veniva provocatoriamente sottolineata l’incapacità dell’Italia di riconoscere e valorizzare i capolavori che ha in casa.  Ma soltanto all’estero – in Francia, Germania e Spagna – ricevette il giusto riconoscimento.

Pasquino.

L’ammazzarono loro

Posted by Pasquino On luglio - 20 - 2009

I partiti non devono “soltanto essere onesti, ma apparire onesti”.

Il presidente del Consiglio proclama eroe Mangano condannato come mafioso…

Il fondatore di Forza Italia Dell’Utri condannato in primo grado a nove anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso…

E noi ci dobbiamo digerire i succesi di Mister B…

Si, certo…

Ma quali? Il G8 o il T4? (ciclotrimetilentrinitroammina )

Pasquino.

Via D’Amelio, strage di Stato

Posted by Pasquino On luglio - 20 - 2009

Con un’agenda rossa in mano decine di persone hanno manifestato davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Palermo per ricordare il giudice Paolo Borsellino ma, soprattutto, “per conoscere la verità” su quello che accadde il 19 luglio del ‘92, giorno della strage di via D’Amelio in cui morirono oltre al giudice Borsellino cinque agenti della scorta. Al grido ‘Paolo vive’ i cittadini, alcuni appartenenti all’associazione ‘Addio pizzo’ ma molti cittadini comuni stanno manifestando nel piazzale antistante il nuovo tribunale.

Leggi l’articolo

Aspettando il punto G: una tv per la mafia

Posted by Pasquino On luglio - 8 - 2009

Punto G

Silvio Berlusconi è stato ricattato da Cosa Nostra? Ieri si è posto la domanda anche “The Independent”. Che ha avanzato un’ipotesi: proprio le minacce della mafia avrebbero accelerato l’ingresso di Berlusconi in politica. Ma, a guardare bene il materiale su cui indagano i giudici di Palermo, emerge un’altra ipotesi, più complessa.

Vai all’articolo completo: LEGGI ORA

A questo punto dobbiamo “porci” una domanda: ma l’opposizione cosa sta aspettando?

Pasquino.

Finalmente l’Italia decolla…o no?

Posted by Pasquino On luglio - 7 - 2009

Le linee d’azione del viceministro per le comunicazioni si accontentano di abbattere il digital divide sui 2 Mbps, appiattendosi sui limiti e sulle potenzialità dell’ex monopolista. Un’altra occasione persa per rilanciare la rete italiana e favorire l’apertura del mercato

Sta per partire il piano banda larga del viceministro per le comunicazioni Paolo Romani e, per chi non se ne fosse accorto, è ancora più prudente di quello che ci si aspettava. Il rapporto Caio presentava tre alternative per portare la rete di nuova generazione nelle case delle italiani? Ebbene, il governo ha scelto una quarta via: nessuna rete di nuova generazione, per ora. Con un piano presentato comunque con i toni della grande impresa: 1,47 miliardi di euro di fondi promessi per la banda larga in Italia. Quale banda larga? Quella del passato: 2 megabit a (quasi) tutta la popolazione, quando ora è il 13% a non poter raggiungere questa velocità, su rete Telecom.

Articolo tratto da Apogeoline, leggi tutto.

Siamo o non siamo un “Paese Magico”? Grazie Presidente!

Pasquino.

Si può fare

Posted by silv3r On luglio - 6 - 2009

“Con i capelli (“quei pochi che sono rimasti”) e barba, Claudio Bisio è Nello, un sindacalista che per le sue idee troppo liberali subisce un mobbing ante litteram: viene spedito a gestire una cooperativa di malati di mente. Racconta una storia vera “Si può fare”, commedia amara diretta, dal 40enne Giulio Manfredonia, presentata alla Festa del cinema di Roma, da domani nelle sale. E’ la vicenda della cooperativa Noncello di Pordenone, trasposta nella Milano Anni Ottanta.”

«Questa è una favola realistica. Il film, che tratta in modo leggero un tema che ha toni drammatici anche, nel 30ennale della Legge Basaglia è un’occasione per tomare a parlare di disagio e normalità. La 180 ha chiuso i manicomi ma non ha eliminato la malattia mentale. E’ giusto non ignorare la diversità»

(tratto da www.claudiobisio.it)

Continua…

Il nostro G8

Posted by Pasquino On luglio - 6 - 2009

Ma che ti ridi...

G1…acqua

G2…acqua

G3…acqua

G4…acqua

G5…acqua

G6…acqua

G7…acqua

G8…AFFONDATO!

Sicuramente l’ambiente sarà migliore…

Pasquino.