ONOREVOLI COLLEGHI ! – proposta di legge presentata il 20 maggio 2009 da Carolina Lussana, deputata della Lega.
La presente proposta di legge e’ finalizzata a riconoscere ai cittadini, gia’ sottoposti a processo penale, il cosiddetto « diritto all’oblio » su internet, cioe’ la garanzia che – decorso un certo lasso temporale – le informazioni (immagini e dati) riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano piu’ direttamente attingibili da chiunque.
Prima della nascita di internet, l’eco delle vicende giudiziarie di una persona imputata in un processo penale finiva per esaurirsi in tempi accettabili, finche´ non si fosse spento nella stampa locale e nazionale l’interesse per quel determinato fatto di cronaca. Oggi, invece, qualsiasi fatto puo’ essere destinato a restare perennemente in rete prima di una cancellazione o di una modifica da parte del gestore del sito web.
Leggi tutto: proposta-di-legge
“Io non la penso come te ma mi batterò sino all’estremo affinchè tu possa esprimere liberamente il tuo pensiero”
(Voltaire)
Alessandro Pertini detto Sandro (Stella San Giovanni, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990) è stato un politico, giornalista e antifascista italiano. Settimo presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985.
Durante la prima guerra mondiale combatté sull’Isonzo e per diversi meriti sul campo nel 1917 gli fu conferita una medaglia d’argento al valor militare. Nel dopoguerra aderì al Partito Socialista Italiano e si distinse per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato ad otto mesi di carcere e poi costretto ad un periodo di esilio in Francia per evitare una seconda condanna. Continuò la sua attività antifascista anche all’estero e per questo, dopo essere rientrato sotto falso nome in Italia nel 1929, fu arrestato e condannato dal Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato prima alla reclusione e successivamente al confino.
Nel 1943, alla caduta del regime fascista, fu liberato e partecipò alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall’occupazione tedesca. Contribuì poi a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Nello stesso anno fu catturato dalle SS e condannato a morte, ma riuscì a salvarsi grazie ad un intervento dei partigiani dei GAP.
Divenne in seguito una delle personalità di primo piano della Resistenza italiana e fu membro del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. Da partigiano fu attivo soprattutto in Toscana, Val d’Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valsero una medaglia d’oro al valor militare. Nell’aprile 1945, in qualità di membro della giunta militare del CLN, partecipò agli eventi che portarono alla liberazione dal nazifascismo, contribuendo alla caduta della Repubblica Sociale Italiana, e votando il decreto che condannò a morte Mussolini ed altri gerarchi fascisti.
Sandro Pertini – da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Per non dimenticare chi siamo veramente.
Pasquino.


In giorni di scalpore per quanto sta emergendo sulla figura di questo premier, ricordiamoci anche di tanti scandali passati più o meno in sordina ma di gravità molto maggiore.


